Milano, 25 luglio 2026 – “Mario Calabresi è in gioco, ma non so se può mettere d’accordo tutti”. Il sindaco Giuseppe Sala, lette le dichiarazioni di mercoledì sera del giornalista ormai pronto a scendere in campo come candidato sindaco del centrosinistra alle elezioni comunali del 2027, è cauto, anche un po’ freddo nei confronti di Calabresi.
Sì, certo, l’ex direttore di Repubblica e Stampa e fondatore di Chora Media ha fatto un passo in avanti rispetto ai silenzi dei mesi scorsi.
L’ammissione
Queste le parole pronunciate durante la Festa dell’Unità di Vizzolo Predabissi: “Candidarmi a Milano? Ci sto pensando e mi piacerebbe fare la mia parte per Milano. Ma c’è un percorso che non è delineato, non si sa se ci saranno o meno le primarie e tutto questo lo capiremo dopo l’estate. Io sono in rispettosa attesa”. Ma le reazioni dei partiti del centrosinistra – il silenzio del Pd, diviso al suo interno sull’incoronare o meno Calabresi e sul fare o no le primarie, il no di Avs al candidato civico, la prudenza del M5S sul profilo moderato e le incompatibilità del giornalista da un ruolo politico-amministrativo – rendono la scelta del candidato sindaco progressista che succederà a Sala ancora un rebus.










