“Mario Calabresi è in gioco ed è una buona notizia”. Beppe Sala accoglie con favore l’apertura dell’ex direttore di Repubblica e la Stampa a una possibile candidatura a sindaco di Milano, ma evita di sbilanciarsi sul suo profilo e rimanda ogni decisione ai partiti del centrosinistra. “Ieri l’ho visto e mi ha detto che in realtà lo aveva già detto altre volte. L’altro giorno è apparsa più evidente la sua intenzione”, racconta il sindaco, a margine della presentazione del Piano del Verde e del Paesaggio.

Per Sala, però, il punto centrale non è ancora il nome, bensì il metodo. “È chiaro che è in gioco, ma nessuno oggi sa quale sarà il metodo con cui si selezionerà il futuro candidato. Io non posso avere un ruolo attivo da questo punto di vista: saranno i partiti a decidere”.

Da elettore del Pd e del centrosinistra, il sindaco chiede però di accelerare i tempi. “Mi piacerebbe che tutto fosse chiarito a settembre: le primarie si fanno oppure no? E, se si fanno, quando e con quale metodo? Credo sia una buona cosa che i partiti si riuniscano e chiariscano la questione”. Se ci fossero le primarie, aggiunge, andrebbe a votare, “ma certamente non direi per chi, perché non mi sembra giusto prendere posizione o supportare qualcuno”.