La denuncia a Open di un'insegnante di Benevento a cui è stata assegnata una cattedra in Molise a causa di un calcolo errato nelle graduatorie. Costretta a rifiutare la sede, ora subisce l'inasprimento normativo: niente incarichi annuali per i prossimi due anni
«Ho dovuto rinunciare a una supplenza di un anno per un errore della scuola e ora rischio di non poter lavorare più per almeno due anni». È la storia di una docente di Benevento, che rischia di restare senza incarichi annuali per almeno due anni dopo aver rinunciato a una supplenza assegnatale in Molise sulla base di una graduatoria con un punteggio errato. Il posto che le è stato assegnato si trova in una scuola a circa due ore da casa sua. Quattro ore di viaggio al giorno, tra andata e ritorno. Tutto per colpa di un punteggio calcolato male che, come racconta la docente a Open, l’ha svantaggiata nelle graduatorie. Per questo, si è trovata davanti a una scelta difficile, se accettare una nomina problematica per la zona e viziata da un errore oppure rinunciare e andare incontro alle sanzioni previste dalla normativa. Quest’anno, infatti, le regole sono state inasprite e chi rinuncia a una supplenza non può accedere a nuovi incarichi annuali per i successivi due anni.










