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La nottata potrebbe essere più lunga del previsto.

A meno di colpi di scena, sempre possibili ma sempre meno probabili man mano che la situazione nello Stretto di Hormuz e in Russia si fa ingarbugliata, dovremo rassegnarci a vedere il gasolio sopra i due euro al litro per parecchio tempo, perché il calo dell’offerta di prodotti raffinati comincia a diventare cronico.

Perché la contrazione dell’offerta di carburante è cronica

I più recenti dati non lasciano molto spazio all’ottimismo. Le esportazioni di prodotti raffinati nel mondo sono scese del 25% dallo scorso febbraio, prima della guerra in Iran, mentre la domanda di carburanti è stabile. I tre quarti del calo nell’export di benzina e gasolio si registrano in Russia e, ovviamente, nel Golfo Persico.