| 3 Agosto 2026 13:02 |

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(Adnkronos) – Mentre il petrolio torna a scendere, tra annunci e smentite sull’evoluzione della guerra del Golfo, la quotazione del gasolio continua a salire, tra raffinerie fuori uso, scorte ai minimi da giugno 2022 e il persistente impatto dello stop alle esportazioni deciso dalla Russia un mese fa. E così il prezzo alla pompa continua a salire per il quarto giorno consecutivo verso quota 2,10. Lo ‘sconto’ sull’accisa introdotto giusto una settimana fa dal governo si è dunque già dimezzato: rispetto a una settimana fa, il prezzo medio nazionale è più basso di 8,8 centesimi, contro i 17 centesimi di taglio dell’accisa (Iva inclusa). Anche la benzina continua lentamente a rincarare: questa mattina è a un millesimo dai due euro al litro in media nazionale self service. Includendo nel calcolo anche le aree di servizio autostradali, la media nazionale è già a 2,001 euro/litro.

Oggi lunedì 3 agosto, il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,999 €/l per la benzina (+4 millesimi rispetto a venerdì), 2,097 €/l per il gasolio (+16), 0,742 €/l per il Gpl (invariato) e 1,620 €/kg per il metano (+10). Sulla rete autostradale il prezzo medio self è di 2,084 €/l per la benzina (+3), 2,174 €/l per il gasolio (-1), 0,875 €/l per il Gpl (invariato) e 1,610 €/kg per il metano (invariato). Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato di due centesimi al litro i prezzi consigliati del gasolio. Stessa mossa per Q8.