Brutte notizie sul fronte quotazioni di petrolio e prodotti raffinati, che vanno alle stelle per l’inasprimento dei conflitti tra Usa-Iran e Russia-Ucraina. Secondo quanto riferisce Staffetta Quotidiana nel suo aggiornamento, c'è da attendersi altri rincari alla pompa. Indicativamente, il barile del Brent europeo viaggia a 89,70 dollari e il WTI USA a 84,83 dollari. Nel frattempo, IP ha aumentato di due centesimi i prezzi consigliati di benzina e diesel, e per Q8 si registra un +2 cent sulla verde.
È quindi un lunedì 31 agosto 2026 nero per chi fa il pieno di benzina, col litro self su rete stradale nazionale che costa 2,017 euro, in crescita di 3 millesimi rispetto a venerdì: sembra per ora archiviata la tendenza al ribasso registrata settimana scorsa. Hanno poco da sorridere i proprietari di auto a gasolio a 2,130 (-1), che beneficia del taglio delle accise di 0,171 euro prorogato fino al 5 settembre. Dal giorno successivo, in assenza di proroga, il gasolio volerebbe verso il record di 2,301, da aggiornare in base ai prossimi rincari. In quanto al gas, 0,745 euro al litro per il GPL (-1) e 1,676 euro al kg per il metano (+2).
In crescita anche i prezzi medi dei self autostradali: 2,097 la verde (+2), 2,204 il diesel (-2), 0,881 il GPL e 1,679 il metano (+3), con picchi astronomici in alcune aree di servizio.






