La corsa dei prezzi dei carburanti alla pompa sembra non conoscere soste. La causa è nota: l'ascesa delle quotazioni petrolifere, con il Brent che ha ormai superato i 100 dollari al barile nelle contrattazioni internazionali e i prodotti raffinati protagonisti di un continuo "saliscendi" che destabilizza l'intero mercato.

Oggi, 10 settembre, come segnala Staffetta Quotidiana, la benzina ha toccato il livello più alto dal 22 marzo 2022, mentre il gasolio si trova a un millesimo dal massimo del 2026 raggiunto lo scorso 27 luglio. Senza il taglio dell'accisa, che scade a mezzanotte ed è destinato a un'ulteriore proroga per almeno una decina di giorni, il diesel sarebbe a 2,354 euro al litro, dodici centesimi e mezzo oltre il record storico del 17 marzo 2022, quando aveva raggiunto quota 2,229 euro al litro.

In particolare, il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,077 euro al litro per la benzina (+10 millesimi rispetto a ieri), 2,184 euro per il gasolio (+8), 0,747 euro per il GPL (invariato) e 1,784 euro/kg per il metano (+15).

Sulla rete autostradale, la verde sale a 2,163 euro al litro (+11), il diesel a 2,258 (+10), il GPL a 0,883 (-1) e il metano a 1,753 (+1).