HomeFirenzeCronacaSostegno, un anno a ostacoli. Nelle scuole 2200 precari: la ‘rotazione’ diventa l’incubo delle famiglieLa Cgil attacca: “Manca la continuità didattica e diventa difficile creare un rapporto di fidicia”. La Cisl: “Le famiglie possono richiedere la conferma del prof. E spesso vengono ascoltate”La scuola fiorentina anche quest’anno deve affrontare il problema precariRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 2 settembre 2026 – Si preannuncia un altro anno difficile per gli studenti con disabilità. Sei insegnanti su dieci, infatti, sono precari e ciò può creare gravi problemi di continuità didattica e di inclusione. Secondo gli ultimi dati forniti dalla Flc Cgil Firenze, a fronte di soli 1.456 posti stabili (organico di diritto), per garantire le ore necessarie agli studenti sono stati attivati ben 2.200 posti in deroga (+16% rispetto all’anno precedente). In pratica, su un totale di 3.656 posti complessivi sul sostegno nel territorio fiorentino, il 60% delle cattedre è coperto da precari e solo il 40% gode di continuità con personale di ruolo.
Le stime della Cgil
“Se è vero che negli ultimi anni il numero complessivo degli studenti è in discesa è altrettanto vero che le certificazioni di disabilità tra i ragazzi sono molto alte” ricorda Emanuele Rossi, segretario generale Flc Cgil Firenze spiegando che “in base alle nostre stime i docenti precari di sostegno si concentrano negli istituti superiori, circa 800, poi alle elementari, oltre 700, quindi più di 550 alle medie e quasi 200 all’infanzia”. Secondo la Cgil, “oltre ai contratti stagionali, questi lavoratori non sempre hanno seguito le specializzazioni previste per il sostegno perché queste sono a numero chiuso. E i precari del sostegno non riescono a instaurare un rapporto di fiducia con l’alunno e la famiglia perché un anno sono operativi in una scuola, l’anno dopo in un’altra”. Dall’anno scolastico 2024/2025 (con il Decreto Scuola, DL 71/2024 poi convertito nella Legge 106/2024) le famiglie possono esprimere il proprio gradimento e richiedere ufficialmente la conferma del docente precario che ha seguito il figlio l’anno precedente. Se per la Cgil, tale provvedimento viola il principio meritocratico e di trasparenza delle graduatorie pubbliche, la Cisl punta su un altro aspetto. “La maggior parte delle richieste avanzate dalle famiglie sono state accolte e, quindi, gli studenti hanno potuto continuare il percorso con il solito docente” dice Camilla Insom, segretaria generale della Cisl Scuola Firenze-Prato. Insom ricorda, poi, che “ogni istituto comunica all’Ufficio scolastico regionale il numero di docenti di sostegno di cui ha bisogno. E per la provincia di Firenze tale fabbisogno è stato coperto integralmente. Abbiamo circa 4.880 alunni con disabilità: sulla carta il rapporto è uno studente con disabilità ogni 1,3 posti di sostegno attivati”.








