Alessandra Vegni della Flc Cgil scuolaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciE’ un vero e proprio "esercito" di 563 supplenti. È questa in sintesi la fotografia allarmante scattata dalla Flc Cgil di Grosseto sulla situazione del sostegno scolastico in provincia per l’anno che sta per iniziare.

Il sindacato denuncia una gestione strutturale basata sulla precarietà, che vede la percentuale media di insegnanti non di ruolo toccare il 62%, con punte critiche che raggiungono il 66% nelle scuole superiori.

I dati diffusi dal sindacato delineano un quadro emergenziale distribuito su tutti i gradi di istruzione: sono 563 i posti in deroga che verranno affidati a supplenti, suddivisi tra 42,5 posti nella scuola dell’infanzia, 186,5 nella primaria, 114 nella secondaria di primo grado e 220 negli istituti superiori.

Particolarmente evidente è lo squilibrio tra l’offerta formativa e la disponibilità dei posti: nella scuola secondaria di primo grado si contano 141 docenti abilitati a fronte di 114 posti, mentre nelle superiori il divario si allarga, con 422 candidati abilitati per 220 cattedre. Dietro questi numeri si cela una realtà professionale caratterizzata da incertezza costante. Si tratta di docenti, per la maggior parte già abilitati e che hanno investito ingenti risorse in formazione, costretti a vivere nella precarietà, facendo i conti con l’incertezza estiva legata alla percezione della Naspi e con l’assenza di prospettive a lungo termine, nonostante anni di servizio.