HomePisaCronacaScuola, allarme Cgil: "Pochi duecento posti"I segretari Flc temono che la dotazione non sia sufficiente e che molte cattedere resteranno vuote per via delle molte rinunce dei vincitori .Conto alla rovescia per il rientro a scuola (. foto di repertorioRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPer districare i nodi della scuola ormai ci vuole un forcone e non più un pettine. "Duecento posi per gli insegnanti per tutta la provincia di Pisa sono insufficienti e non verranno neppure coperti tutti". E’ l’allarme lanciato da Pasquale Cuomo, segretaria regionale Cgil-Flc Toscana, e da Giovanna Lucci, segretaria generale Cgil-Flc Pisa. Le procedure di assunzione del personale della scuola termineranno il 31 agosto con le surroghe, ma alcuni dati si possono già leggere e sono estremamente preoccupanti.

Riguardo ai docenti, i quasi 200 posti disponibili su posto comune (materia), sono insufficienti e non è detto che vengano coperti tutti, viste le molte rinunce. Spiegano i due sindacalisti: "Tali rinunce nascono dalla folle idea del Ministro Valditara di far svolgere tre concorsi fotocopia in tre anni, nonostante le graduatorie dell’ordinario bandito nel 2020 fossero ancora ‘piene‘. Il risultato è stato che i candidati, poi i vincitori o idonei, dei tre concorsi Pnrr sono stati pressoché le stesse persone, che quindi scelgono la sede più vicina a casa e, rinunciando, conseguentemente, agli altri posti. Ci sono oltre 300 rinunce all’immissione in ruolo, ma il dato è provvisorio, solo in Toscana. L’altro lato della medaglia è che i docenti di sostegno saranno per più del 50% precari".