Anche quest’anno il problema del precariato riguarda soprattutto i docenti di sostegno e danneggia i ragazzi (foto d’archivio)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 3 settembre 2026 – “Gli studenti in difficoltà hanno bisogno di un rapporto basato sulla fiducia che si crea solo con il tempo. Con il precariato questo viene cancellato”. A parlare è Luisa Salvestroni, 52 anni, da otto in prima linea nelle aule scolastiche come insegnante di sostegno. Fa parte di quel grande esercito dei precari, 2200 per la precisione, che ogni anno viene mandato in un istituto diverso. Una ’fetta’ di personale che quest’anno a Firenze vale il 60% del totale.

Salvestroni, quanti contratti ha cambiato?

“All’inizio con le supplenze anche 30 incarichi l’anno. Poi, entrata in graduatoria, ho cambiato una scuola superiore l’anno”.

Che cosa significa non sapere fino a quando si avrà un lavoro e sopratutto dove?

“Frustrazioni su più ambiti. In quello personale: toglie prospettive e impedisce progetti. Influisce sulla serenità della persona… questo si ripercuote anche in ambito educativo”