Il segretario del Tesoro Usa Bessent ammette per la prima volta che il principale rischio per l'economia globale è la montagna di debito pubblico. E i rendimenti, sospinti dai timori sull'inflazione ai massimi da decenni, si stanno già scaricando su mutui e prestiti, da Berlino fino a Tokyo. Segno che non si sa come arginare l'ondata

Serviva la presidenza del G20, affidata quest'anno agli Stati Uniti, perché anche il segretario del Tesoro americano Scott Bessent ammettesse ciò che economisti e analisti scrivono da mesi: il maggiore rischio attuale per l'economia globale è il debito pubblico, e con esso la svendita dei titoli di Stato, la conseguenza più immediata sui mercati. Il ministro ombra di Donald Trump, nonché il numero uno del dicastero del Paese con il debito pubblico più grande del mondo, ha aperto lunedì la riunione dei ministri delle Finanze e dei governatori delle banche centrali ad Asheville, riconoscendo davanti a tutti che il pericolo dell'oggi è proprio l’indebitamento mondiale.