Di: ATS/ANSA/AFP/Radiogiornale/Swing Il segretario al Tesoro USA Scott Bessent e il presidente della Federal Reserve Kevin Warsh sono arrivati ad Asheville, in North Carolina, per l’apertura, oggi, lunedì, della due giorni del G20 Finanze, mentre la Casa Bianca spinge per l’isolamento economico dell’Iran e sullo sfondo delle minacce di dazi tra Stati Uniti e Canada.Bessent dovrà affrontare una prova impegnativa di diplomazia economica durante la riunione, puntando a sollecitare i leader finanziari a ridurre gli squilibri commerciali globali, a stimolare la crescita e a tagliare i legami economici con l’Iran. Il tutto quando crescono i timori sul rialzo del debito pubblico americano, schizzato oltre i 40’000 miliardi di dollari fino ai massimi dalla fine della Seconda guerra mondiale.L’incontro tra i ministri delle Finanze e i governatori delle banche centrali del G20, inoltre, si svolge in un clima di incertezza dovuto ai dazi statunitensi, agli elevati prezzi dell’energia e delle materie prime e al conflitto con l’Iran, che ha causato la chiusura dello Stretto di Hormuz e ha frenato la crescita delle economie del G20. Secondo quanto riferito, i governi europei intendono discutere della crescente impennata delle esportazioni cinesi, che minaccia settori industriali primari, come quello automobilistico.Alcuni media off-limitsMa intanto a spiccare è il caso dei media “banditi” dalla riunione. Il Dipartimento del Tesoro ha gestito le procedure degli accrediti e ha negato quelli ai giornalisti di New York Times, Wall Street Journal e Bloomberg. Si tratta, in base a quanto riferito dallo stesso New York Times, di un diniego rilevante perché legato ad un evento durante il quale Washington dovrà affrontare domande scomode su dazi, debito pubblico, pressioni sul mercato obbligazionario, la guerra in Iran e le tensioni economiche globali.Per quest’anno gli Stati Uniti detengono la presidenza del G20 e dunque gestiscono anche chi può e non può partecipare. Bloomberg, una delle maggiori agenzie di informazione economica a livello mondiale, ha comunicato che ai suoi giornalisti, basati negli Stati Uniti, Francia, Italia, Giappone e Cina è stato negato l’accesso all’incontro senza ricevere nessuna spiegazione dal Dipartimento del Tesoro.01:51RG 12.30 del 31.08.2026 Il servizio di Marzio MinoliRSI Info 31.08.2026, 11:55Per quel che concerne Wall Street Journal e New York Times sono stati giornalisti specializzati nel seguire il Dipartimento del Tesoro a vedersi negare l’accesso. Bessent ha dichiarato che questa decisione non ha nulla a che fare con il loro punto di vista. Ma non è un caso che ad essere esclusi siano stati proprio questi giornalisti. Negli ultimi giorni il segretario al Tesoro ha effettuato operazioni sui mercati in modo da tenere bassi i tassi di interesse. Operazioni che non sono piaciute al governatore della banca centrale statunitense, la Fed, Kevin Walsh, il quale si dice preoccupato per l’inflazione e quindi vedrebbe di buon occhio tassi di interesse più alti. La reazione del New York Times non si è fatta attendere: la testata ha infatti definito la decisione di non concedere gli accrediti, come un altro inquietante tentativo da parte dell’amministrazione statunitense di minare il giornalismo indipendente.
USA e media: accrediti negati per il G20 di finanze e banche centrali - RSI
Il Dipartimento del Tesoro americano non li ha rilasciati ad alcune testate “scomode” - Il NYT denuncia un altro tentativo di minare il giornalismo indipendente












