Negli Stati Uniti la corsa alla costruzione di nuovi datacenter per l'intelligenza artificiale sta generando una frattura sempre pi� marcata tra amministrazione federale, elettorato locale e Partito Repubblicano, alla vigilia delle elezioni di midterm di novembre che decideranno il controllo di Camera e Senato.

A intervenire nel dibattito � stato direttamente il presidente Donald Trump, che attraverso un post sulla piattaforma Truth Social ha criticato duramente le comunit� che si oppongono alla realizzazione di nuove infrastrutture per l'IA. "L'unico motivo per cui le comunit� di tutti gli Stati Uniti non dovrebbero volere i datacenter � che vogliono finire arretrate e povere", ha scritto il presidente, aggiungendo che chi desidera invece "avere successo ed essere ricco, con tasse molto pi� basse e posti di lavoro ovunque, lasci che i dati regnino".

Trump ha poi rincarato la dose, sostenendo che "ci sono molti altri luoghi che li vogliono" e che, qualora gli Stati Uniti dovessero "uccidere la gallina dalle uova d'oro", la responsabilit� sarebbe soltanto delle comunit� stesse. Il presidente ha inoltre tirato in ballo la Cina, sostenendo che Pechino "non potrebbe essere pi� felice di questo movimento anti datacenter" e che, testualmente, "non riesce a credere che stia accadendo".