Negli Stati Uniti si allarga lo scontro sulla costruzione dei data center che alimentano l'intelligenza artificiale. Mentre l'amministrazione Trump spinge per accelerarne la realizzazione, considerandoli strategici per vincere la competizione tecnologica con la Cina, cresce il numero di Stati e comunità locali che cercano di rallentarne la diffusione, denunciando l'impatto sulle reti elettriche, sul consumo di acqua, sull'ambiente e sulle bollette. In questo quadro si inserisce la decisione dello Stato di New York di introdurre la prima moratoria americana sui nuovi data center "hyperscale", una scelta che ha provocato la dura reazione del presidente americano.
Trump ha definito "terribile" la decisione della governatrice democratica Kathy Hochul, accusandola di mettere a rischio posti di lavoro, investimenti e la leadership degli Stati Uniti nell'intelligenza artificiale. In un messaggio pubblicato su Truth, ha definito i data center "macchine per fare soldi" e "oro liquido" per gli Stati che li ospitano, sostenendo che la moratoria di New York rischia di spostare gli investimenti verso altri territori e di indebolire la posizione degli Stati Uniti nella competizione con la Cina. L'ordine esecutivo, firmato da Hochul martedì, sospende fino a un anno il rilascio delle autorizzazioni per i nuovi impianti con una capacità elettrica superiore ai 50 megawatt e incarica le autorità statali di predisporre un quadro normativo che tenga conto dell'impatto ambientale, della domanda di energia, del consumo di acqua, del rumore e degli effetti sulle comunità locali. Secondo la governatrice di New York, la crescita dei data center rischia di far aumentare le bollette, mettere sotto pressione la rete elettrica e consumare risorse naturali, in particolare l'acqua. La pausa servirà, quindi, a definire nuovi standard regolatori e a valutare misure che impongano ai grandi impianti di sostenere direttamente i costi della propria energia o di produrla autonomamente, evitando che ricadano sui consumatori. Hochul ha, inoltre, precisato che i data center potranno essere costruiti solo nelle comunità disposte a ospitarli e che la moratoria sarà revocata una volta completato il nuovo quadro normativo.












