Volkswagen entra nelle ore decisive per evitare uno scontro frontale sul piano di ristrutturazione.

Il premier della Bassa Sassonia, Olaf Lies, ha chiesto a management, lavoratori e azionisti di lavorare per trovare un compromesso prima del consiglio di sorveglianza di venerdì 4 settembre.

Il Land, secondo maggiore azionista del gruppo e titolare di una minoranza di blocco su alcune decisioni, è insieme ai rappresentanti dei lavoratori uno dei principali ostacoli al piano più radicale del ceo Oliver Blume.

Il confronto riguarda soprattutto la dimensione dei nuovi tagli e il futuro delle fabbriche a rischio.

Blume punta a fino a 50 mila esuberi aggiuntivi oltre ai 50 mila già concordati, possibili chiusure e separazioni di attività per ridurre costi e capacità.