Volkswagen entra nelle ore decisive per evitare uno scontro frontale sul piano di ristrutturazione.

Il premier della Bassa Sassonia, Olaf Lies, ha chiesto a management, lavoratori e azionisti di utilizzare il tempo che resta prima del consiglio di sorveglianza di venerdì 4 settembre per trovare un compromesso sul turnaround del gruppo.

La pressione, ha riconosciuto Lies, è elevata da entrambe le parti e la soluzione dovrà tenere insieme competitività economica e responsabilità sociale.

Il messaggio del Land è particolarmente rilevante perché la Bassa Sassonia non è un semplice osservatore politico: è il secondo maggiore azionista di Volkswagen e dispone di una partecipazione che le attribuisce un’effettiva minoranza di blocco su alcune delle decisioni più importanti.

E proprio il Land, insieme ai rappresentanti dei lavoratori, è tra i principali ostacoli al piano più radicale sostenuto dal ceo Oliver Blume.