Comunque siano andate le vostre vacanze, vi auguro che vi siate riposati fino a stancarvi. Perché l’unico vero modo per chiudere le ferie è arrivare a odiarle. Ora però tocca a me

di

Antonella Baccaro

Prima è passato giugno con i suoi weekend sempre più caldi; poi luglio, con le settimane più torride del secolo; infine è arrivato agosto, che a metà del mese ha portato i primi temporali. Li ho visti passare tutti i giorni delle vostre vacanze, senza farne praticamente nessuno. È il secondo anno che mi succede, consecutivamente, sia pure per motivi diversi. E ormai penso che il Dio delle ferie mi stia punendo per qualche ragione che non conosco (una forse l’ho intuita: odio da sempre l’estate).

Per carità, lo so: c’è chi è stato peggio di me. Potremmo parlare delle gente che sta attraversando le guerre e di chi invece attraversa il mare, e non certo per cercare il fresco. E invece qui parliamo di me e voi, che forse mi leggete ancora sul cucuzzolo di una montagna o sotto un ombrellone, già pronti per l’ultimo aperitivo o a sedervi sopra la valigia per farci entrare tutti i vostri irrinunciabili acquisti.