di Massimo Gramellini
La posta di Massimo Gramellini, che risponde: «Un goloso rinuncia a mangiare dolci solo quando si accorge di rischiare sul serio la pelle»
Caro Massimo,qualche giorno fa ho scoperto una chat sul telefono di mio marito. Una signora gli chiedeva: “Che ne dici della prima settimana di settembre?”. Prontamente interrogato, lui ha sostenuto che si erano scambiati messaggi erotici, ma che, ha giurato e spergiurato, non aveva intenzione di vederla davvero. Siamo sposati da un anno soltanto (!), io ho 58 anni, lui 64, io al secondo matrimonio, lui con alle spalle una storia di trent’anni. Ci eravamo promessi (entrambi) di smetterla con la vita dissennata e godereccia del passato ed ecco l’infame che si fa rivedere su Telegram da una vecchia conoscenza... Chissà quali argomenti ha adoperato per far sì che la Signora gli chiedesse di vedersi (in realtà immagino perfettamente cosa e come, conosco i miei polli) e sono due le cose che mi fanno imbestialire: la prima è che già mi abbia virtualmente tradita, e la seconda, non meno grave, è l’essersi preso gioco di una donna che ha la sola colpa di aver creduto alle lusinghe di un piacione incorreggibile.Mi chiedo: se solo dopo un anno già sente il bisogno delle vecchie scariche di adrenalina, che succederà domani, o l’anno prossimo? Eppure, il sesso tra noi è estremamente piacevole, insieme ridiamo tanto e siamo teneri e coccolosi. Ho sbagliato io a pensare che un donnaiolo potesse cambiare per amore? O per un donnaiolo l’amore prevede anche piccole fughe? Sono perplessa, che cosa mi risponderebbe Filemone...? B.






