di Massimo Gramellini

I corpi sono lo strumento per mettere in comunicazione le anime, diceva Platone. Se smettono di parlarsi, lo fanno anche i cuori

Caro Massimo,sono sposato da 21 anni con una donna che mi ha tirato fuori col sorriso e con la vitalità da una storia ormai esausta. Passione alle stelle, due figli belli assai, trasferimenti dalla mia città alla sua dove ora stiamo da dieci anni... Poi... Poi tre anni fa la TOTALE chiusura da parte sua di qualunque attività sessuale. Ripeto TOTALE dopo anni di un’intesa che non credo di essermi illuso ci fosse. Lei è tuttora seguita da uno psicoterapeuta (lo è da oltre 30 anni, una specie di secondo padre) e sempre mi dice che ne parla con lui… ma mi pare che trovino la cosa legittima. Per un anno o due sono stato malissimo e talvolta gliel’ho anche manifestato, ma lei si è sempre chiusa a riccio con una risposta: è così. Escludendo questo aspetto siamo come un orologio, cresciamo i figli, lavoriamo, curiamo ognuno i propri interessi con passione, passiamo serate in compagnia di amici, dormiamo insieme abbracciati... ma niente da fare.Ho tante colleghe che — come si dice — mi fanno il filo e con una, a dire il vero, ho anche “consumato”, ma senza entusiasmo né passione... E perché? Perché come canterebbe il grande Vandelli: «Ho in mente solo lei». E quindi mi tengo questa situazione, sapendo che neanche se andassi io da un terapeuta addiverrei a qualche soluzione, se non quella che sto mettendo in atto. Squonk