Caro Massimo,

ti racconto questa storia degna di un melodramma. Lo conosco da 20 anni. Ora io ne ho 58 e lui 64. Conoscevo lui, la moglie, le figlie. I genitori. Bellissima famiglia. 15 anni fa la moglie muore di malattia. Dopo poco più di un anno ci siamo trovati: per lavoro, per la passione per la vela. La nostra relazione non decolla. Lui ancora a lutto, con figlie e amici, quelli di paese, di infanzia, che ti circondano. Io sono di un’altra città. Gli “vorrò dietro” per un anno. Lo cerco, lo aspetto. Mi stufo. Lo mollo. Mi sposo con un altro. Gli chiedo di farmi da testimone: “siamo solo amici”. Mi separo dopo pochi anni, del mio matrimonio rimane un figlio meraviglioso. 5 anni fa lui ci prova, una sera, in barca. Ci ha sempre provato. La nostra è un’attrazione forte. E io cedo. Mi dico “è lui, mi arrendo”. Ma lui non vuole relazioni. Ok. Accetto. Ci vediamo una volta alla settimana: sesso e un po’ di coccole, a casa mia. Convive con la figlia minore, 30 anni. Che se ne andrà ora. La sua vita non cambia: la solita routine, soliti amici, io ogni sabato o domenica. A casa mia. Casa sua è un mausoleo cristallizzato ai tempi della moglie. Il nostro rapporto è un caffè di 10 minuti alla mattina, e poi al lavoro. Poi c’è stato un suo problema di salute: sono stata l’unica a seguirlo in tutto, per un anno. Sono un medico. Ma c’è la vela: regate e crociere, che ci accomunano. Lui è il mio Comandante. E io sono un bravo marinaio. La sua famiglia mi accoglie volentieri. Mio figlio, che ora ha 12 anni, lo accetta. Io mi adeguo ai suoi ritmi, ma soprattutto ai suoi amici. Persone con cui ho poco da condividere: sul piano emotivo e culturale. Però mi sento sola in questo rapporto maturo, ma con poco affetto, e tanto desiderio. All’ennesima cena con gli amici che conosco a malapena, parlano in dialetto, e io non lo capisco, parlano di persone e luoghi che non conosco. Ho detto no. Se per vedere te, devo subire “questi” .... E sono emerse ruggini sepolte da anni, barriere insormontabili. Io oggi sono stanca. Abbiamo una... cosa? Storia? Relazione? Amo lui, ma detesto il contesto in cui vive. È finita. Indubbiamente ho sbagliato: mi sono intestardita in una storia che non doveva nascere. Eppure...