"Negli ultimi anni molte sentenze, sia delle Corti di Giustizia Tributarie, sia della Corte di Cassazione, hanno confermato la piena legittimità del contributo di bonifica". E’ quanto precisa il Consorzio 1 Toscana Nord dopo gli interventi delle ultime settimane.

"Il contributo di bonifica è un tributo previsto dalla legge e riguarda i proprietari degli immobili situati nel Comprensorio di Bonifica dove il Consorzio svolge la propria attività di manutenzione e gestione. La normativa stabilisce che chi è proprietario di un immobile che riceve un beneficio dall’attività di bonifica rivolta alla sicurezza idraulica e al drenaggio dei suoli per una maggiore fruibilità dei terreni, contribuisce alle spese necessarie corrispondendo il tributo di bonifica". "La giurisprudenza – aggiungono dal Consorzio – ha chiarito che il beneficio c’è ed il tributo è, quindi, dovuto quando l’immobile si trova nel perimetro di contribuenza ove interviene il Consorzio e che il calcolo del tributo si basa su atti generali, elaborati dal Consorzio in base alle linee guida della Regione, quindi, adottati provvisoriamente dal Consorzio e, infine, approvati dalla Regione stessa e cioè il piano di classifica con l’allegato perimetro di contribuenza".