Chi pensa che la temuta e talvolta discussa bolletta del Consorzio di Bonifica sia un "privilegio" riservato esclusivamente ai privati cittadini, ai proprietari di case e ai coltivatori diretti, si sbaglia. Tra i contribuenti chiamati a versare la propria quota all’ente di bonifica c’è anche un cittadino d’eccezione: il Comune di Bondeno stesso. A rivelarlo è la determinazione dirigenziale n. 804 firmata il 4 agosto 2026 dal Settore Tecnico del Municipio (a firma del dirigente Ing. Maria Orlandini). Il documento contabile mette nero su bianco una cifra notevole che la municiplità deve sborsare per il proprio patrimonio immobiliare: ben 44.418 euro. Una corsa contro il tempo per l’avviso "scomparso". Infatti c’è di più. Oltre all’importo salato, la determina rivela un piccolo giallo burocratico. L’avviso di pagamento emesso dal Consorzio di Bonifica di Burana (il prot. n. 27.948 per l’anno 2026) prevedeva infatti un’unica rata con scadenza fissata al 31 luglio. Peccato però che in municipio la cartella non sia mai arrivata per tempo. Come si legge negli atti ufficiali del Comune, "non avendo ricevuto l’avviso nei tempi previsti, si è provveduto a contattare il Consorzio e si procede ora al pagamento". Una scena familiare a tanti cittadini che si trovano a rincorrere i bollettini smarriti nei meandri delle poste, solo che questa volta ad alzare la cornetta per sollecitare il bollettino è stato direttamente il palazzo municipale di Piazza Garibaldi. Il caso Acer: il Comune paga, ma chiederà il conto. Ad appesantire il conto di oltre 44 mila euro attinto dal Capitolo 1400 del bilancio comunale ("Imposte e tasse su beni comunali") contribuiscono anche numerosi alloggi di edilizia residenziale pubblica. Appartamenti che non sono a disposizione diretta dell’amministrazione ma sono dati in gestione all’Acer l’Azienda Casa Emilia-Romagna. Il Comune, per non incorrere in morosità verso la Bonifica, intanto paga tutto l’importo richiesto dal Burana. Tuttavia, non ha alcuna intenzione di fare da "benefattore". Nella determinazione n. 804 viene infatti specificata una precisa clausola con cui piazza Garibaldi intende riavere fino all’ultimo centesimo di spettanza degli alloggi popolari. In attesa che le somme vengano conguagliate e riaccreditate dall’azienda delle case popolari, per il momento il Comune stacca l’assegno da 44.418 euro e liquida il Consorzio. Perché di fronte alle tasse della Bonifica – piaccia o non piaccia – anche le casse pubbliche devono tirare fuori i quattrini.
Consorzio di Bonifica, il Comune deve pagare
Bondeno: maxi bolletta di 44mila euro in Municipio. Ad appesantire il conto anche numerosi alloggi Acer, a cui verrà chiesto il rimborso







