Si allarga la contestazione sulle bollette del servizio idrico emesse dall’Amministrazione comunale attraverso il raggruppamento di due annualità e l’applicazione di consumi presunti. Il Codacons, per bocca del vicepresidente nazionale Francesco Di Lieto, ha sollevato pesanti censure sul metodo di fatturazione adottato, evidenziando come la concentrazione di più anni in un unico e gravoso sollecito violi i parametri stabiliti dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA) e scarichi impropriamente sulle famiglie e sulle attività economiche le inefficienze della gestione.

“Il sazio non crede al digiuno. Forse è per questo che, davanti a famiglie, pensionati e attività economiche che ricevono bollette dell’acqua da migliaia di euro, qualcuno pensa ancora che basti dire: “sono due annualità insieme”. Non basta. Innanzitutto perché la fatturazione biennale non è il modello ordinario previsto dalla regolazione del servizio idrico. ARERA ricorda che il gestore è tenuto a emettere un numero minimo di bollette nell’anno, differenziato in base ai consumi medi annui dell’utenza. Quindi concentrare due annualità in un’unica richiesta non può essere trattato come un fatto inevitabile, privo di conseguenze per il cittadino” dichiara Francesco Di Lieto.