Scoppia la protesta dei consumatori sui costi e sui criteri di fatturazione del servizio idrico integrato nel capoluogo calabrese. Il Codacons ha inoltrato una formale richiesta all’Amministrazione comunale di Catanzaro affinché vengano congelate le procedure di incasso e la trasmissione dei crediti relativi al canone idrico per le annualità 2024/2025. L’iniziativa nasce a seguito di numerose segnalazioni inviate dagli utenti, che evidenziano una serie di difformità nei conteggi emessi dagli uffici.
“Il Codacons chiede al Comune di Catanzaro di fermarsi prima che le fatture e le richieste di pagamento per il canone idrico 2024/2025 vengano trattate come crediti certi e avviate alla riscossione. La richiesta è semplice: sospendere, controllare, correggere. Nelle ultime settimane sono emerse diverse anomalie: letture errate, contatori fermi, consumi presunti, stime non chiare, importi poi rideterminati dopo le contestazioni degli utenti. Non basta liquidare tutto come una somma di casi isolati. Quando più cittadini segnalano lo stesso problema, l’Amministrazione ha il dovere di verificare prima di chiedere denaro. Non dopo” dichiara l’associazione.
Tutela degli utenti e verifica preventiva dei dati








