Oggi le bonifiche ambientali non rappresentano più soltanto un intervento correttivo contro l’inquinamento prodotto dall’attività antropica, ma costituiscono un vero e proprio motore per la rigenerazione urbana e la riconversione industriale. Il territorio italiano, caratterizzato da un elevato numero di siti contaminati o in attesa di accertamento, esprime un fabbisogno enorme, con il potenziale economico del comparto che supera di gran lunga le attività condotte finora, dimostrando la difficoltà di trasformare le necessità di intervento in investimenti concreti. Per sbloccare questa situazione occorre creare le condizioni affinché amministrazioni, operatori e investitori possano programmare e realizzare gli interventi entro un quadro stabile. Il settore, del resto, può contare su una filiera industriale solida, redditizia e specializzata, evolutasi con tecnologie avanzate di monitoraggio e trattamenti in situ orientati ad una maggiore sostenibilità ambientale. Sebbene gli operatori fatichino ancora a fare rete, il comparto possiede già le competenze imprenditoriali per sostenere il consolidamento del settore dopo la parentesi straordinaria del PNRR.

I “colli di bottiglia” nello sviluppo del mercato