Fino a qualche anno fa quando una notizia era degna di nota e di interesse comune le frasi più utilizzate per descriverla era "… é sulla bocca di tutti", oppure nel più classico del passaparola "…hai saputo?". Oggi, invece, perlopiù le ultime girano indisturbate sui principali social media che sostituiscono quasi del tutto il linguaggio verbale, diventando spesso una comunicazione virale che raggiunge istantaneamente centinaia e più gruppi di persone collegate a Internet. Un fenomeno che in questi mesi estivi, con agosto in testa, ha trasformato uno dei locali più interessanti, sotto tanti profili, del panorama della Valle del Serchio, "Il Pescatore" di Borgo a Mozzano, in un caso che ha quasi del miracoloso, anche alla luce delle difficoltà che troppo spesso attraversano le attività commerciali.

Siamo a soli 800 metri dal leggendario Ponte del Diavolo, dove il bar ristorante "Il Pescatore", storica attività chiusa e riaperta nel 2024 dalla famiglia Cainelli, si pone fuori dai classici canoni come un sorta di hub generazionale che vive a un ritmo altamente dinamico, capace di unire trasversalmente clienti dai 20 ai 60 anni e oltre La particolarità assoluta sta negli orari operativi; la porta si apre, infatti, alle 3 del mattino per accogliere i lavoratori notturni e i reduci delle serate passate in allegria, e si abbassa intorno alle 23. Questa l’accoglienza offerta, unica nei locali della Valle, dopo aver attraversato colazioni, pranzi di lavoro, aperitivi e cene con pizza e con menù prevalentemente a base di pesce. Spesso, poi, nel weekend, il locale si trasforma ulteriormente con serate dopo cena animate da DJ set che spaziano tra reggaeton, house e musica commerciale.