di Giuseppe Scuotri
Lo stile è quello degli influencer: montaggio incalzante, giudizi netti, linguaggio spesso sopra le righe. Giorgio Locatelli: «Recensire i colleghi? Non intelligente»
Tutto è cominciato con Alessandro Borghese. In «4 Ristoranti» i proprietari dei locali si sfidano a colpi di recensioni incrociate, giudicando l’uno la cucina dell’altro. Un format televisivo di successo, costruito su un meccanismo preciso. Oggi, però, quelle logiche hanno lasciato il piccolo schermo e invaso i social. È sempre più facile imbattersi in chef e ristoratori che valutano i menu della concorrenza. Lo stile è quello degli influencer: montaggio incalzante, giudizi netti, linguaggio spesso sopra le righe. Se la recensione è negativa, la replica del diretto interessato diventa quasi inevitabile. E alimenta una nuova puntata.
Si vede di tutto, personaggi più o meno improvvisati. Ma anche cuochi con centinaia di migliaia di follower. Tra i volti più noti c’è Vittorio Gucci. Ex musicista, dal 2023 conduce «Il Panino perfetto» su Food Network e nel novembre 2025 ha aperto a Milano un locale davanti al quale non sono rare le code. Su Instagram si presenta ai suoi 210 mila follower come il «King» e alterna i propri panini alle recensioni altrui. Lo scorso luglio ha stroncato in un video tre note hamburgerie di Catania: i titolari hanno risposto e il food blogger Rosario Rapisarda è intervenuto in loro difesa.








