Talento e idee ne ha da sempre, tanto che nel 2011, a 25 anni, è diventato il più giovane chef stellato d'Italia. Lavorava da El Coq, a Marano Vicentino. Adesso, alla soglia dei 40 anni, è sempre lui: idee, talento, curiosità, energia. È un predestinato, come gli piace definirsi: "Cogo, in Veneto, vuol dire cuoco, ed eccomi qua. Oltre allo sportivo, al motociclista e al giramondo, faccio per fortuna il mestiere che era anche di mio padre e di mio nonno, nella trattoria Dal Cogo a Thiene, il luogo dove sono nato".
Lorenzo ha viaggiato in mezzo mondo, ha imparato con gli chef più bravi in Giappone, Inghilterra, Spagna, Australia. Ha immagazzinato pensieri e sapori. Adesso uno di questi pensieri diventa una novità gastronomica. Ma la prima vera novità è che lui, da chef di fine dining, decide di "portare l'eccellenza a tutti. Non è giusto che solo chi può spendere possa mangiare bene", dice. "I problemi sono di budget, ma anche di tempo. Perciò ho pensato a prodotti che uniscano l'accessibilità economica alla velocità di preparazione”.
Lorenzo Cogo
Così nasce LoCo, che è l'acronimo delle prime sillabe del suo nome e del suo cognome ma è anche una parola adattissima a lui, perché in spagnolo significa folle, e un po' di follia ci vuole davvero per azzardare delle vere novità. Lorenzo ha messo insieme le sue esperienze, i suoi riferimenti, il concetto delle preparazioni dei cibi quasi pronti (vedi le zuppe di ramen orientali, quelle che versi l'acqua calda e sono subito da mangiare), perfezionando tutto con la sua bravura e con un tocco di alta cucina.






