Usare il talento e la passione per il cibo, trasformando il buono in bene e condividendo competenze e ricette con chi è meno fortunato: è così che la cucina stellata contribuisce in concreto ad aiutare chi ha bisogno, oltre a combattere gli sprechi. Come ha deciso di fare Simone Cantafio lo chef del ristorante La Stüa de Michil, una stella Michelin all'interno dell'hotel La Perla a Corvara in Badia, in provincia di Bolzano. Classe 1986, nato a Milano con origini calabresi – a cui tiene molto – Cantafio è uno degli ultimi giovani allievi di Gualtiero Marchesi. Ed è approdato ai piedi delle Dolomiti dopo gli inizi con Carlo Cracco, undici anni in Francia da Michel e Sébastien Bras e una parentesi nell’isola di Hokkaido in Giappone nel bistellato Toya.

In Alto Adige ha messo a disposizione il suo lavoro dopo aver contattato pochi mesi fa la “Bancarela dl Mangé”, ovvero il Banco Alimentare della località altoatesina, per donare le rimanenze di alimenti dopo le cene fine dining. E per cucinare non solo per i clienti del locale gourmet ma anche per i senzatetto, ospiti del dormitorio Dormizil di Bolzano.

Ecco allora nascere un progetto no waste, per combattere lo spreco, adottando la strategia "Soil, Soul and Society". Strategia che richiama una visione del mondo proposta dall'attivista ecologista Satish Kumar attraverso una "nuova trinità" di tre elementi (per l'appunto suolo, anima e società) uniti per tentare di superare la crisi ecologica e sociale.