Da Cortina, dai boschi e dalle piste da sci, che sono state il suo mondo quando era un atleta, a Colorno terra di sapore parmense è un salto fatto di gusto circolare. Così come è la sua cucina, sostenibile, a zero sprechi e basata per l'appunto sull'economia circolare. Che per Riccardo Gaspari, lo chef del ristorante ampezzano "SanBrite" una stella Michelin dal 2021 e una stella verde dal 2022, significa: "Allevare e coltivare, e portare in tavola". Lui sarà uno dei protagonisti dell'alta (in tutti i sensi) tavola alle prossime Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 perché oltre ad essere portatore "buono" e appassionato del territorio sicuramente porterà nei piatti quell'atmosfera che ha fatto parte della sua vita quando anche lui appena maggiorenne gareggiava con gli sci alla Coppa Europa delle discipline veloci.
Non sa ancora cosa preparerà per l'occasione, magari solo una suggestione. Competizione, tecnica, aspirazione, impegno. Gli ingredienti giusti sia in pista che ai fornelli. Da mettere in pratica nel piatto e anche nella teoria di lezioni (condite sempre dalla presenza delle materie prime protagoniste della cucina dello chef) destinate a giovani aspiranti cuochi come gli allievi della scuola internazionale di cucina Alma con cui Gaspari ha cucinato una delle cene d'autore di fine corso a cui Il Gusto ha partecipato. Gli abbiamo chiesto cosa pensa delle polemiche sul fine dining e se sia, come domandiamo nel nostro sondaggio, "lusso superato o esperienza da non perdere".







