CORTINA D'AMPEZZO (BELLUNO) - Fioccano le nuove aperture sul già sfavillante panorama gastronomico ampezzano. Che il fine dining e Cortina, la Regina delle Dolomiti, vadano a braccetto, è risaputo e confermato dalla presenza nella conca di insegne stellate - il Tivoli di Graziano Prest e il Sanbrite di Riccardo Gaspari - e di ristoranti sotto la regia di grandi chef, come Alajmo Cortina.
Un quadro destinato ad essere ridisegnato nell'inverno delle Olimpiadi con la comparsa sulla scena di altre realtà che vanno ad arricchire il profilo sempre più goloso della cittadina dolomitica. Tra le novità più attese c'era il ritorno, in nuova veste, del 1224 Restaurant Cortina, dove è appena approdato l'intero team della Baita Piè Tofana. Il patron Michel Oberhammer e lo chef Federico Rovacchi hanno trasferito al Grand Hotel Savoia la loro idea di cucina contemporanea, elegante ma non ingessata, capace di dialogare con il territorio ma senza porsi confini. Stessa filosofia per l'eccellente cantina, frutto di anni di appassionata ricerca.
A portare il mare sulle Dolomiti è stata invece La Scogliera, aperta il 6 dicembre sulle rive del lago Pianozes: una sfida gourmet che richiama in quota il lusso della Costa Smeralda. In carta domina il pesce fresco affiancato da nobili carni: una proposta pensata per una clientela internazionale, sostenuta da una cantina sconfinata.







