CORTINA D'AMPEZZO (BELLUNO) - L'intervento di riqualificazione del piazzale della vecchia stazione ferroviaria di Cortina d'Ampezzo, chiusa e in degrado da oltre sessant'anni, è segnale di un nuovo Rinascimento della località, un effetto generato dai Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano Cortina 2026. È la convinzione espressa da Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, nella visita al grande cantiere. Il progetto "Cortina elite" dell'impresa Renco, prevede una durata dei lavori di 28 mesi, con la consegna del nuovo commissariato di polizia alla fine del 2025 e la conclusione dell'intero comparto entro il 2026. Alla fine conterrà 6.500 metri quadrati di piazza pubblica pedonale; 27.706 metri di parcheggio interrato su due livelli, con 605 posti auto e 22 per le moto. Il restauro conservativo di edifici esistenti somma 4.081 metri.

Sarà recuperata la vecchia stazione del 1920. Fra i nuovi edifici ci saranno 3.500 metri quadrati di residenze di pregio, in 27 unità, tra appartamenti e duplex. Il nuovo albergo avrà una superficie complessiva di 5.700 metri, con 40 suite, una spa e il ristorante. I nuovi spazi commerciali sommeranno 1.030 metri; 172 metri saranno destinati ai nuovi bagni pubblici della stazione; 50 metri saranno dedicati al servizio bike, per gli utenti della pista ciclabile e pedonale. «Sono qui perché questo è un intervento iconico, che caratterizza la stagione delle Olimpiadi 2026. È un cantiere poderoso, che risolve un punto nero della città, con la riqualificazione di edifici esistenti, grazie a un'azienda che ha saputo trovare la soluzione, assieme alla Sovrintendenza e all'amministrazione comunale. Questa piazza resterà dopo i Giochi», commenta Zaia, che poi elenca: «Le Olimpiadi portano 1,8 miliardi di euro di opere, nel pubblico, che altrimenti ce le saremmo sognate. Banca Ifis dice che i Giochi porteranno 5,3 miliardi di Pil. Nei territori delle Olimpiadi verranno due milioni di visitatori, che altrimenti non sarebbero arrivati. Saremo visti da tre miliardi e mezzo di cittadini del mondo. Stanno andando a ruba i biglietti per assistere all'evento». Il presidente commenta quindi le opere lungo la statale di Alemagna, viste salendo verso la conca d'Ampezzo, in particolare le varianti alla statale 51 di Alemagna: «Dopo i disagi di questo periodo, in Cadore avremo le tre varianti di Valle, Tai e San Vito. Cortina vive ancora oggi sulle Olimpiadi 1956. Spero che fra settant'anni ci si ricordi che si sta vivendo sulle Olimpiadi 2026».