CORTINA D’AMPEZZO (BELLUNO) - «Rivedere la fiamma di Olimpia ardere di nuovo a Cortina, a settant’anni dalla prima volta, è un orgoglio per me e per tutta la comunità. Godiamoci queste Olimpiadi, frutto di un sistema, che ha lavorato all’unisono per ottenere questo risultato». Il sindaco ampezzano Gianluca Lorenzi ha salutato l’arrivo in piazza della fiaccola olimpica, che nella conca ha seguito un percorso disegnato per toccare i luoghi storici del 1956. Il corteo è transitato sotto il trampolino Italia di salto con gli sci, del quale si sta completando la sistemazione: non sarà usato per accogliere gare, ma sarà un luogo di rappresentanza. I tedofori sono poi saliti verso le pendici della Tofana, sulle piste da sci di Socrepes, prolungamento di quella pista Olympia che settant’anni fa vide il triplice trionfo di Anton Sailer, il giovane austriaco che vinse tre medaglie d’oro, in tutte le specialità dello sci alpino di allora.

La discesa della fiaccola, portata da un giovane tedoforo sciatore, è stata scortata da una trentina di maestri di sci e dal personale della polizia di Stato, impegnato nel servizio di controllo e sicurezza, con le motoslitte. Con loro c’era Kristian Ghedina, il campione di sci, coinvolto per accompagnare la torcia, lungo la sua pista di casa. “Ghedo” sarà tedoforo oggi, a Bressanone, dove trascorre buona parte del suo tempo: «Ho chiesto di portare la fiaccola in questa tappa in Alto Adige, sul tragitto verso Bolzano, perché così passo davanti alla casa di Patrizia e mi vedono anche i nostri due bambini». Dallo sci al bob, sulla rinnovata pista Eugenio Monti. Con diverse prove, i giorni passati, si è trovato il modo di fissare la torcia in modo da non far spegnere la fiamma, con la velocità, prossima a 130 chilometri all’ora. Ha pilotato il bob Gianfranco Rezzadore, già atleta della nazionale, poi allenatore, presidente del Bob club Cortina, che avrà un ruolo di primo piano nell’organizzazione delle gare, fra una decina di giorni: «Ho riprovato la forte emozione che vissi nel 2006, quando pilotai il bob con la fiamma olimpica, passata a Cortina anche allora il 26 gennaio, sulla strada verso Torino. Questa volta il coinvolgimento emotivo è stato ben più forte, perché i Giochi quest’anno sono qui a Cortina, sulla nostra pista ritrovata».