CORTINA - Il braciere issato al centro della piazza Angelo Dibona, nel cuore di Cortina, adesso è inattivo e coperto, per proteggerlo. La fiamma di Olimpia è stata spenta la sera di domenica scorsa, 22 febbraio. Quel braciere arderà di nuovo dal 6 al 15 marzo, durante lo svolgimento delle Paralimpiadi, così come l'analoga struttura di Milano, situata all'Arco della pace.

Il "nuovo" fuoco è stato acceso martedì 24 a Stoke Mandeville, nel Regno Unito, culla storica del movimento paralimpico. Giunto in Italia a Torino, è stato portato ieri a Milano. Oggi prosegue il viaggio in Italia, con un percorso complessivo di 2mila chilometri, prevalentemente al Nord, ma con il coinvolgimento anche di altre città: Bari, Napoli, Roma, Bologna, in varie date. I percorsi dei tedofori vedranno impegnate 501 persone: sono numeri ben diversi dai 10.001 tedofori delle Olimpiadi, che raggiunsero tutte le 110 province d'Italia.

Fra gli atleti che saranno partecipi di questa esperienza ci sono grandi nomi degli sport invernali, a iniziare dalla campionessa olimpica di biathlon Lisa Vittozzi, nata a Pieve di Cadore ma sappadina doc; e ancora l'ampezzana Stefania Constantini, oro olimpico a Pechino e bronzo a Cortina nel doppio misto del curling, con Amos Mosaner. Gli organizzatori hanno previsto cinque Flame festival: dopo i primi due, già fatti a Torino e Milano, venerdì 27 febbraio l'evento di Bolzano; sabato 28 febbraio a Trento; il 2 marzo a Trieste. Ogni tappa diverrà occasione di partecipazione e celebrazione della comunità paralimpica e dei suoi valori, con momenti di incontro, coinvolgimento del pubblico, feste di piazza.