Filippo Polidori: "Le chiacchiere da bar ora hanno una platea immensa"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Sui social a volte nasce un’idea geniale, altre volte spazzatura e il confine può essere molto labile". A dirlo è Filippo Polidori, esperto di comunicazione attivo nel mondo del food e del digitale. Il caso del Victor di Riccione, le foto con il Papa create con l’intelligenza artificiale e gli influencer denunciati dagli albergatori riminesi hanno un elemento in comune: la ricerca dell’attenzione. "Una volta la propria opinione la si diceva al bar della piazza, ora ognuno ha una propria platea".

Polidori, come si è arrivati a una comunicazione in cui per attirare l’attenzione è necessario esagerare? "La pubblicità, per definizione, deve attirare l’attenzione, ma oggi siamo immersi nella sovracomunicazione. Siamo talmente esposti che per essere notati sui social da una platea sempre più vasta, si tende ad alzare il volume e a volte si esagera". Cioè? "Se pensiamo a una piazza da 100mila persone, occorre fare qualcosa di rumoroso per farsi notare. A volte nasce un’idea geniale, altre volte si supera il limite e il confine con il trash è labile".

E il caso del Victor di Riccione come lo valuta? "Bisognerebbe chiederlo a chi l’ha gestito, non ho gli elementi per giudicare. Personalmente penso però che occorra avere rispetto per le persone che vivono e lavorano in questi luoghi. Io non l’avrei gestita in questo modo, ma ragiono con la mia testa".