BOLZANO. L’aumento della tariffa dei rifiuti, secondo Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente che detta le regole in questo settore, poteva arrivare fino al 4,8% all’anno. La giunta comunale ha deciso di fissare il ritocco al 2%. Obiettivo, condiviso con Seab: contenere il più possibile l’impatto sui cittadini, accompagnando alla politica tariffaria un’intensificazione delle attività di recupero dell’evasione e di efficientamento del servizio.
Per una famiglia di tre persone, l’incremento annuale sarà nell’ordine di circa 5 euro. Anche con questo ritocco, nel confronto con le altre realtà italiane, Bolzano mantiene livelli tariffari competitivi. Per un nucleo domestico di tre persone la spesa annua si colloca attorno ai 250 euro, rispetto a una media nazionale di circa 340 euro e a una media del Nord Italia di circa 290 euro, in base ai dati illustrati ieri durante la conferenza stampa dall’assessore Marco Caruso. «Continuiamo a garantire un servizio di qualità cercando nello stesso tempo di non scaricare sui cittadini tutti gli aumenti dei costi - ha sottolineato il sindaco Claudio Corrarati -. La strada che abbiamo scelto è quella di recuperare risorse dove oggi ci sono ancora margini, a partire dal contrasto all’evasione».








