Tassa rifiuti, il Comune di Verona ha approvato le tariffe Tari per l’anno 2026. Bertucco: “Aumenti contenuti al minimo”.
Tassa rifiuti, il Comune di Verona ha approvato le tariffe Tari per l’anno 2026. Il costo complessivo validato nel Piano Economico Finanziario ammonta a 59.684.843 euro, con un incremento di 1.710.146 euro rispetto all’anno precedente. Per contenere l’impatto sulle famiglie e sulle imprese, l’amministrazione ha destinato alla copertura del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti un milione di euro provenienti dall’imposta di soggiorno, come previsto dalla Legge di Bilancio 2024.
Bertucco: “Aumenti contenuti al minimo”.
“Gli aumenti della Tari sono stati contenuti al minimo, risultando inferiori a quelli registrati in comuni di dimensioni analoghe o comparabili a Verona. Questo risultato – sottolinea l’assessore ai Tributi, Michele Bertucco – è stato reso possibile dal miglioramento della raccolta differenziata, che nel Comune si attesta stabilmente oltre il 60%: qualora si raggiungesse la soglia del 65%, si conseguirebbero ulteriori riduzioni sui costi di conferimento in discarica”.
“Un contributo significativo – prosegue Bertucco – è derivato inoltre dall’attività di recupero del gettito Tari, frutto della collaborazione tra Solori e Amia. L’amministrazione comunale è consapevole del peso che la tassa sui rifiuti rappresenta per i cittadini. Occorre tuttavia considerare che l’anno in corso si inserisce in un contesto di forte pressione sui costi, in particolare per quanto riguarda l’energia e il carburante, che hanno inciso in misura rilevante sulle spese di gestione del servizio. Le due delibere saranno sottoposte all’esame del consiglio comunale nella prossima settimana; il pagamento sarà articolato in tre rate, con scadenza il 5 settembre, il 5 novembre e il 5 dicembre.”






