Fiesoli

Oggi, cento anni fa. Il 29 agosto 1926, quando nasce a Firenze, dalla fusione fra la Libertas e il Club Sportivo, una nuova società di calcio. Da lì a pochi giorni, si chiamerà Fiorentina. Il primo battito, la prima pietra, l’inizio di questa specie d’amore, o di questo amore speciale, fra la città e la propria squadra, destinate a fondersi l’una nell’altra. Buongiorno, cara.

Ripercorrere la storia viola, per un fiorentino maturo che spera di fare in tempo a vedere la sua, la nostra, squadra tornare a vincere, è un inevitabile viaggio sentimentale, cuore e memoria, come entrare una volta ancora, e ancora, in un grande museo a cielo aperto, dedicato ai protagonisti di questo secolo calcistico e cittadino al tempo stesso. Perché, come ripete spesso Cesare Prandelli, l’allenatore di anni belli a cui lasciamo molto volentieri, per il grande attaccamento alla squadra e alla città oltre che per la bravura in panchina, lo spazio di una prima citazione, "la Fiorentina per Firenze è un fatto sociale".

Un modo di stare insieme, anche se uniti e divisi come è nella nostra identità, comunque mai soli. E allora uno dei nostri primi pensieri, in occasione di questo centenario, va a tutti quei tifosi, di generazione in generazione, che hanno sempre accompagnato la Fiorentina, che ne hanno fatto una parte della loro vita, da quelli che c’erano per la prima partita ufficiale nel vecchio campo di via Bellini, il 3 ottobre 1926, 3-1 al Pisa, doppietta dell’istriano Volk e gol di Baldini, ai tanti, tantissimi, una città, che li hanno seguiti negli anni, nei decenni, sole o pioggia, in casa o in trasferta, gioie (il giusto, ma fortissime) e delusioni (non poche, dolorose), alle loro storie quasi sempre sconosciute, soprattutto quelle, a quei volti apparsi di sfuggita in una foto o in un’immagine televisiva, alle famiglie che fino a quando è stato possibile si sono tramandate gli abbonamenti allo stadio di padre in figlio se non di nonno in nipote. A tutti coloro, per riprendere un apparente paradosso che spiega tutto, "innamorati della Fiorentina anche quando vince".