HomeFirenzeCronaca’Lei è del ’26’. Cento anni viola. I pionieri, il tricolore, Batigol. Da via Bellini fino a WembleyDal Club Sportivo e la Libertas nasce la Fiorentina: un secolo di sfide, volti, delusioni e trionfi. Sabato 29 agosto in regalo con La Nazione 96 pagine che raccontano la storia di una passione.Gabriel Omar Batistuta, icona della Fiorentina anni ’90 è, con Hamrin, il centravanti più amato della storia violaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Lei è del ’26, ma è da sempre nei sogni miei". Già, il 1926. Perché in principio le faccende di pallone sull’Arno furono questioni del Club Sportivo Firenze e della Palestra Ginnastica Fiorentina Libertas e ce ne vollero di diplomazia e urlacci a convincere i Bianchi, paradigma dell’alta borghesia fiorentina e i ’ghiozzi’ Rossi, di estrazione più popolare, a diventare una maglia sola. Raccontano le cronache del tempo di fumose e nevrasteniche riunioni notturne finché il marchese Luigi Ridolfi Vay da Verrazzano non la spuntò. E fu Fiorentina. Prima bianca e rossa, poi viola. Per sempre.

Eccoci qua, cento anni dopo. Un secolo che La Nazione ha deciso di raccontare e raccogliere, storia dopo storia, in uno speciale di 96 pagine che i lettori troveranno in regalo in edicola, con il quotidiano, sabato 29 agosto. Agosto 1926, agosto 2026. E in mezzo? Di tutto. La prima Coppa Italia nel ’40. E poi il tricolore del 1956 con quei ragazzi che – oggi tutti in cielo – messi in fila sono ancora una preghiera popolare trasmessa di generazione in generazione (Sarti, Magnini, Cervato, Chiappella, Rosetta, Segato, Julinho, Gratton, Virgili, Montuori, Prini).