HomeFirenzeSportFiorentinaFiorentina: ricordi, emozioni, sorrisi. Sì, “Solo per la maglia”. La serata al Teatro Niccolini, fra tanti exDa Roggi a Galli, fino a Prandelli. Il Centenario? E’ un “patrimonio condiviso”. Una celebrazione della fedeltà a Firenze da parte di chi ha avuto la fortuna di indossare la maglia violaUn momento della serata dedicata alla Fiorentina al Teatro NiccoliniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 5 luglio 2026 – Una bella ed emozionante carrellata viola: da Romeo Menti agli eroi del primo scudetto gigliato come Julinho e Montuori; dal grande Kurt Hamrin a Merlo e Chiarugi (protagonisti del secondo scudetto, con Pino Brizi e capitan Picchio De Sisti). E poi ancora Moreno Roggi , Giovanni Galli, Celeste Pin. Bruno Beatrice e Giancarlo Galdiolo, Renzo Ulivieri, Cesare Prandelli, Roberto Galbiati, Sauro Fattori (giocatore viola e anche allenatore della Fiorentina Women’s che ha vinto lo scudetto) e tanti altri.
Una celebrazione della fedeltà a Firenze da parte di chi ha avuto la fortuna di indossare la maglia viola. Quella al Teatro Niccolini, “Solo per la maglia” è stata una serata tra ricordi, emozioni, risate, lacrime e tanti tanti applausi da una platea tutta viola. Una serata organizzata dal Consiglio regionale della Toscana, con la presidente Stefania Saccardi in prima linea, in occasione del centenario della Fiorentina. Mancavano Giancarlo Antognoni (simbolo primo e insuperabile di chi ha scelto Firenze) e Borja Valero, premiati nei giorni scorsi. La serata è stata un bel viaggio a ritroso negli anni della storia viola, rendendo omaggio non solo ai campioni, ma anche in generale ai giocatori (quelli scomparsi erano rappresentati dai familiari) che in un modo o nell’altro hanno sempre manifestato un legame con la città. Così era per l’ottimo difensore maceratese Pino Brizi (rappresentato dal figlio Gianluca) che tifava viola sin da piccolo nella cittadina marchigiana oppure per l’immenso Julinho (il figlio Carlos è venuto da San Paolo per l’evento) «che a Firenze piangeva per la nostalgia del Brasile e quando era in patria soffriva di nostalgia per Firenze».








