Nel giorno dei festeggiamenti del centenario, davanti al proprio pubblico e a leggende del club come Batistuta, Rui Costa, Mutu, Toldo, Toni e tanti altri, la Fiorentina perde per 3-0 contro il Frosinone. I viola giocano una partita dove solo a sprazzi hanno provato a giocare da squadra, affidandosi soprattutto, invece, a soluzioni dei singoli. Spesso, però, troppo evanescenti e senza creare particolari pericoli alla difesa avversaria. Troppa distanza tra i reparti, nessuna azione di gioco che sia riuscita gli attaccanti a tirare in porta, e dopo due partite perse i gigliati hanno incassato sette gol senza segnarne nemmeno uno. È vero che la squadra è stata completamente cambiata, e avverrà anche nelle ultime 48 ore di mercato, ma per Grosso e la Fiorentina c'è tanti, tanto lavoro da fare.Dall’altra parte il Frosinone di Alvini ha giocato a viso aperto, senza aver soggezione alcuna dell’avversario, giocando su tutti i palloni e concretizzando al massimo le occasioni che si è meritatamente creata. Al 12' la Fiorentina ha l’occasione per passare in vantaggio: discesa prorompente di Jimenez sulla destra, poi la palla arriva a Gudmundsson che cerca il palo lontano ma Palmisani riesce a toccare il pallone e salva la propria porta. Al 19' i viola passano in vantaggio: azione tambureggiante con Gudmundsson che entra in porta col pallone tra i piedi su suggerimento di un vivo Mastantuono, ma la rete viene annullata per fuorigioco. Al 25' prima occasione per il Frosinone, fin quel momento quasi sempre nella propria metà campo a cercare di contenere i viola: Jimenez perde palla e gli ospiti in contropiede in superiorità numerica, Fini però non calcia verso la porta quando deve e sul cross basso interviene ancora Jimenez che allontana il pericolo. Rete per gli ospiti che non tarda ad arrivare: Kvernadze va sul fondo, si libera di Ndour e serve una palla sul primo palo dove si avventa Raimondo che supera De Gea. La risposta della Fiorentina arriva al 34' con un gran tiro da Atta che Palmisani riesce a deviare in calcio d’angolo con un intervento in volo. Un minuto dopo ci prova anche Mastantuono con una girata in area ma la palla termina sul palo. Legni che dicono di no nuovamente alla Fiorentina sessanta secondi dopo, questa volta con Valdepenas che entra in area e tira a colpo sicuro ma la palla nuovamente si stampa sullo stesso palo con Palmisani che deve intervenire due volte per bloccare il pallone. I viola cercano di trovare il pareggio ma è il Frosinone (38'pt) a trovare il secondo gol: calcio d’angolo dalla destra il difensore salta più in alto di tutti e segna il 2-0 per gli ospiti. A inizio secondo tempo il tema della gara non cambia: Fiorentina a fare la partita cercando di recuperare dal doppio svantaggio, anche se con idee molto confuse e spesso con azioni solitarie, e il Frosinone a giocare di contropiede ed essere pericoloso sulle palle alte in viola. Al 16' st Grosso prova a cambiare qualcosa richiamando in panchina Pongracic e Ndour e inserendo Viery e Fagioli. Ma come nel primo tempo la Fiorentina non segna, il Frosinone sì. Il tris viene calato al 23' st: discesa di Raimondo che dentro l’area anticipa quattro giocatori della Fiorentina e con un tiro al volo supera anche De Gea. Un gol che chiude definitivamente la partita e lascia la Fiorentina tra i sonori fischi dei suoi tifosi. Anche quando al termine della gara tutta la squadra (ma non Grosso) si presenta sotto la curva dei tifosi viola.
Fiorentina travolta in casa dal Frosinone nel giorno del centenario
La squadra di Grosso perde per 3 a 0 nello stadio di casa










