Nel giorno più atteso, quello delle celebrazioni per il centenario viola, l’Artemio Franchi diventa lo scenario di una pesante capitolazione. Davanti a icone del passato come Gabriel Batistuta, Rui Costa, Adrian Mutu, Francesco Toldo e Luca Toni, la Fiorentina cede nettamente a un Frosinone spietato: finisce 0-3. Un risultato che accende l’allarme in casa gigliata: due sconfitte consecutive, sette gol subiti e nessuno all’attivo.
La cronaca
L’avvio sembra incoraggiante per la squadra di Fabio Grosso, subito aggressiva. Al 12’ Jimenez sfonda a destra e innesca Gudmundsson, il cui destro al secondo palo trova la risposta reattiva di Palmisani. Al 19’ i viola avrebbero anche il vantaggio: Mastantuono, brillante nelle prime battute, serve ancora Gudmundsson che spinge il pallone in rete, ma l’arbitro annulla per posizione di fuorigioco. Scampato il pericolo, il Frosinone di Alvini, coraggioso e senza timori reverenziali, prende campo. Al 25’ gli ospiti pungono in ripartenza dopo una palla persa da Jimenez: Fini esita e consente allo stesso esterno viola di rimediare sul cross basso. È il preludio al vantaggio: pochi minuti più tardi Kvernadze prende il fondo, salta Ndour e mette teso sul primo palo, dove Raimondo anticipa tutti e trafigge De Gea. La Fiorentina reagisce ma con sfortuna. Al 34’ una bordata dalla distanza di Atta costringe Palmisani a un volo prodigioso per la deviazione in angolo. Un minuto dopo Mastantuono gira in area e colpisce il palo; sessanta secondi più tardi Valdepenas entra deciso e calcia a botta sicura, centrando lo stesso montante prima dell’intervento in due tempi del portiere giallazzurro. Nel momento migliore dei viola, arriva il raddoppio frusinate: al 38’ un corner dalla destra pesca il poderoso stacco di un difensore ospite, che svetta su tutti e firma lo 0-2.










