HomeSpeciali100 anni FiorentinaAnni ’50, la leggenda a un passo. Dalla beffa contro il Real Madrid a quei quattro scudetti mancatiLa finale di Coppa Campioni del ’57 con i blancos condizionata da un arbitraggio discutibile. Poi il poker di secondi posti consecutivi con uno storico ciclo viola soltanto sfiorato.La Fiorentina in campo quel giorno al Bernabeu. Da sinistra in piedi Magnini, Scaramucci, Segato, Orzan, Virgili, Gratton e Cervato. Accosciati: Julinho, Sarti, Montuori e BizzarriRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciNegli anni ‘40, fermato solo dalla tragedia di Superga, brilla l’astro del Grande Torino di Valentino Mazzola, mentre gli anni ‘60 sono contrassegnati dai successi internazionali della Grande Inter di Herrera e Picchi. In mezzo a questi due straordinari cicli di vittorie c’è un ciclo sfiorato da quella che possiamo comunque chiamare lo stesso la Grande Fiorentina degli anni ‘50. Dopo il trionfo in campionato nel 1955-56 dei viola di Bernardini e Julinho c’è un’impressionante serie di vittorie sfumate per sfortuna, decisioni arbitrali avverse, mancato ricambio, forse un po’ di imborghesimento.

Parliamo della finale di Coppa dei Campioni contro il Real Madrid e dei quattro secondi posti consecutivi in campionato. Un segno evidente di una squadra di grande valore che non riesce ogni volta per un soffio a fare il bis. Il primo episodio di questo ciclo di rimpianti è la finale di Coppa dei Campioni giocata a Madrid e contro i padroni di casa il 30 maggio 1957. A quella finale i viola arrivano eliminando inizialmente gli svedesi del Norrköping poi tocca agli svizzeri del Grasshoppers, mentre in semifinale la squadra di Bernardini supera la Stella Rossa di Belgrado. Un cammino autorevole, preludio di una grande partita giocata dai gigliati davanti a 120mila tifosi del Real Madrid in finale.