HomeSpeciali100 anni FiorentinaAnni ’40, la gioia e poi il dramma. Dalla coppa Italia alla guerra. I martiri viola vittime della folliaIl 16 giugno del 1940 la squadra allenata da Galluzzi vince il suo primo trofeo superando il Genova. Il secondo conflitto mondiale ferma il campionato. Le tragiche morti di Neri, Staccione e Frigo.Bruno Neri, il calciatore che rifiutò di fare il saluto fascista prima di un’amichevole e che poi sarebbe morto come partigiano in un conflitto a fuoco nel 1944Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPapini
Si dice che il buongiorno si vede dal mattino, ma non sempre è così. Non lo è stato per la Fiorentina degli anni ‘40 che vince il suo primo trofeo il 16 giugno 1940 (la finale di coppa Italia si gioca pochi giorni dopo l’entrata in guerra dell’Italia), ma poi sarà ovviamente segnata dalla tragedia bellica e il club viola comincerà a ripartire faticosamente nell’autunno 1944, dopo la Liberazione di agosto, verso gli entusiasmanti anni ‘50.
Tra i tanti personaggi di quel periodo, un nome su tutti è quello di Romeo Menti, splendida ala destra nel successo viola in Coppa Italia e poi passato al Grande Torino, condividendone il destino della sciagura di Superga. Era talmente attaccato a Firenze e alla squadra viola che dopo lo schianto contro la basilica, il 4 maggio 1949, il suo cadavere fu riconosciuto per primo grazie al distintivo dei gigliati nel bavero della giacca.











