Alla base di questa reazione negativa ci sono soprattutto i costi e gli impatti ambientali associati alla costruzione dei nuovi impianti, che per funzionare hanno bisogno di enormi quantità di acqua ed energia. L’opposizione sembra però essersi trasformata in una forte reazione politica dal basso molto simile ai movimenti NIMBY (acronimo di “Not In My Back Yard” – “Non nel mio cortile”) del passato

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