| 28 Agosto 2026 20:08 |
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Roma, 28 ago. (askanews) – L’incontro non è ancora stato fissato, ma dovrebbe tenersi lunedì. Gli sherpa del centrodestra torneranno a confrontarsi, non è deciso se in presenza o in videocollegamento, per discutere delle modifiche da presentare alla legge elettorale. Per martedì alle 12, infatti, è fissato il termine per la presentazione degli emendamenti e la riflessione agostana sembra aver ormai convinto la maggioranza che l’intesa raggiunta prima di salutarsi per le vacanze vada aggiornata. Sì, ma come? E’ proprio questo il punto, perché ciò di cui si sta ragionando non sono solo possibili ritocchi. C’è il tema della norma antiframmentazione, quello delle quote di genere per i capilista ma, soprattutto, in queste ore, è tornata ad affacciarsi l’ipotesi di prevedere il ballottaggio.
Non è la prima volta che se ne discute, era anche prevista in alcuni casi nella prima versione di questa riforma, eppure finora era stata sempre accantonata nonostante abbia tra i suoi maggiori sponsor un esponente di spicco di Fratelli d’Italia come il presidente del Senato, Ignazio La Russa. Ad essere da sempre contraria è la Lega che già, volente o nolente, ha dovuto digerire un sistema di voto che non prevede più i collegi uninominali. La stessa presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in passato non avrebbe nascosto le sue perplessità. Tuttavia, in queste ore l’opzione è al centro di valutazioni molto approfondite che la stessa premier avrebbe avallato.














