Roma, 28 agosto 2026 – Salgono a nove i Paesi europei che hanno iniziato a ricevere i primi finanziamenti nell’ambito del Security Action for Europe (SAFE), lo strumento da 150 miliardi di euro creato dall’Unione europea per potenziare le capacità militari degli Stati membri e favorire gli acquisti congiunti nel comparto della difesa. Secondo quanto annunciato dalla Commissione UE in una nota, venerdì l’esecutivo UE ha erogato 489,3 milioni di euro e 524,7 milioni rispettivamente a Bulgaria e Lettonia. Come indicato da Bruxelles, le somme rappresentano il prefinanziamento, pari al 15% dell’importo complessivo assegnato ai due Paesi: 3,3 miliardi di euro per la Bulgaria e 3,5 miliardi per la Lettonia.
Con le due nuove erogazioni salgono a nove gli Stati membri che hanno ricevuto una prima tranche dei prestiti SAFE. Prima di Bulgaria e Lettonia, altri sette Paesi avevano già ricevuto il primo prefinanziamento: Polonia, Cipro, Lituania, Croazia, Grecia, Estonia e Romania. La Polonia è stata il primo beneficiario e resta il principale destinatario dello strumento, con 43,7 miliardi di euro assegnati. Nel complesso, Bruxelles ha già erogato circa 12 miliardi di euro nell’ambito di SAFE.
"Con questi primi pagamenti SAFE, stiamo aiutando Bulgaria e Lettonia ad accelerare investimenti chiave nel settore della difesa, rafforzando al contempo la loro prontezza operativa e la loro resilienza", ha dichiarato il commissario europeo per la Difesa e lo Spazio, Andrius Kubilius. "Stiamo agendo con rapidità e decisione per sostenere gli Stati membri sul fianco orientale dell’UE”, ha aggiunto l’ex premier lituano. “SAFE consente agli Stati membri di investire più velocemente, di effettuare acquisti in modo più efficace attraverso azioni congiunte e di rafforzare la base industriale europea della difesa", ha concluso Kubilius.
















