La notizia è del 12 agosto: la Cina ha inaugurato nell’Artico una nuova rotta commerciale chiamata “Ice Silk Road”, la Via della seta ghiacciata. Il tragitto ha l’obiettivo di aggirare i blocchi dello stretto di Hormuz passando a Nord per evitare i cosiddetti colli di bottiglia come lo Stretto di Malacca o il Canale di Suez. E’ un segnale strategico rilevante, che dice tanto della nuova centralità geopolitica della regione artica.

La questione è anche al centro di un libro uscito da poco per Luiss University Press, che per certi versi anticipa questo scenario di azioni strategiche. Lo ha scritto Mario De Pizzo e si intitola Tempesta: Reykjavík, Brest, New York, Rabat e la nuova battaglia per l’Atlantico. L’autore, giornalista del Tg1 Rai, è analista dell’Atlantic Council, tra i più autorevoli think tank di geopolitica a livello globale. La prefazione è firmata dall’ex ambasciatore italiano negli Usa Giampiero Massolo. Il titolo, Tempesta, richiama la drammaticità del contesto geopolitico, ma la chiave di lettura più sottile è espressa nel sottotitolo, che di fatto ridisegna la cartina della nuova centralità strategica dell’Atlantico, a dispetto della più comune opinione, che tende a guardare con più interesse verso il Pacifico.