Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiL'alternativa allo Stretto di Hormuz? La «Via della Seta di ghiaccio». Se nella strozzatura mediorientale è tutto bloccato a causa di missili, bombe e mine – i segni evidenti della guerra tra Usa e Iran – nell’Artico a preoccupare sono soltanto i ghiacciai. Ma per tenere a bada gli iceberg, il commercio internazionale sembra avere trovato una nuova strada, rapida e relativamente sicura. E chi, se non la Cina, è già sulle rotte artiche? Secondo quanto riporta il Financial Times in un suo recente articolo Pechino lancia questa settimana un servizio regolare di trasporto container attraverso l'Artico. È affidato alla compagnia di navigazione cinese Sea Legend, specializzata nei mercati turco e nordartico.

Il servizio di trasporto marittimo sulla nuova Via della Seta di Ghiaccio – come è stata già battezzata – seguirà la costa artica russa collegando Ningbo in Cina e Felixstowe nel Regno Unito.

I vantaggi della rotta artica e la riduzione dei tempi

Il vantaggio? Più d'uno. Innanzitutto, la possibilità di aggirare «la crescente militarizzazione dei punti strategici», ma anche quella di accorciare i tempi di percorrenza tra Asia ed Europa e accedere così ai mercati turco e nordafricano marittimi, dice il quotidiano economico e finanziario britannico.